Sapori d'Abruzzo, storia

L’Oro Rosso d’Abruzzo: Un Viaggio nella Storia dello Zafferano

L’Abruzzo, terra di tradizioni secolari e paesaggi mozzafiato, custodisce un tesoro prezioso: lo zafferano dell’Aquila DOP, un’eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo. La storia di questo “oro rosso” si intreccia profondamente con quella della regione, influenzandone l’economia, la cultura e le tradizioni.

Origini e Diffusione

La coltivazione dello zafferano in Abruzzo ha radici antiche. La leggenda narra che i bulbi furono introdotti intorno al 1230 da un monaco domenicano di ritorno da Toledo, che intuì il favorevole habitat della piana di Navelli. Questa intuizione si rivelò esatta, e lo zafferano trovò nelle valli dell’Aterno e del Tirino, nella Conca Peligna, nella Marsica e sul versante teramano del Gran Sasso l’ambiente ideale per prosperare. Tuttavia, le difficoltà nella coltivazione portarono all’abbandono in diverse zone, con l’altopiano di Navelli che rimase la roccaforte storica di questa coltura.

Zafferano in pistilli – 0,5 grammi

Il prezzo originale era: €15,00.Il prezzo attuale è: €13,00.

Love Food Abruzzo, seleziona i migliori produttori della preziosa e ricercatissima spezia per realizzare un prodotto di assoluta eccellenza e qualità. Dopo averli selezionati, questi produttori coltivano lo zafferano esclusivamente per noi. Garantendo un altissimo livello qualitativo del prodotto.

Come un gioiello, come un diamante, lo zafferano di Love Food Abruzzo farà della vostra cucina e dei vostri piatti opere d’arte.

La spezia viene venduta esclusivamente in pistilli all’interno di provette in vetro con tappo di sughero e sigillo di garanzia.

I pistilli sono da preferire alle polveri perchè ne è difficile la contraffazione. Il coloro giallo oro tipico dello zafferano viene prodotto quando il rosso degli stimmi entra a contatto con i liquidi (reazione della crocina). Il safranale è la sostanza chimica che fornisce l’aroma e la picrocrocina invece conferisce la punta d’amaro.

Per avere un ottimo risultato in cucina è necessario far rinvenire i pistilli per più di 30 min in un liquido caldo che può essere brodo, latte o panna o più semplicemente acqua calda. Il liquido deve essere caldo ma non caldissimo ed è sufficiente una quantità che può riempire una tazzina da caffè. Il rinvenimento serve a sprigionare le qualità cromatiche e aromatiche del nostro zafferano.

In alternativa si possono mettere i pistilli in forno già caldo per 2 minuti per poi tritare finemente i pistilli, ed immergerli in acqua calda per una ventina di minuti.

Confezione da 0,5 grammi di zafferano in pistilli interi.

Prodotto soggetto a calo naturale di peso.

Luogo di produzione: Paglieta

Azienda produttrice: Azienda Agricola Cericola

La Coltivazione: Un Rito Antico

Il sistema di coltivazione dello zafferano dell’Aquila DOP segue tecniche invariate da oltre 600 anni. I bulbo-tuberi vengono raccolti nella prima metà di agosto e reimpiantati in un nuovo terreno nella seconda metà di agosto. La fioritura avviene tra la metà di ottobre e la prima settimana di novembre, un periodo in cui i campi si tingono di un viola intenso, uno spettacolo della natura ai piedi del Gran Sasso. La sfioritura, ovvero la separazione manuale degli stimmi dagli stami, si svolge la sera.

Gli stimmi, dal profumo acutissimo e particolare, vengono essiccati su brace di legna di quercia o mandorlo il giorno stesso della raccolta. Per ottenere un chilo di zafferano, sono necessari circa 200.000 fiori e oltre 500 ore di lavoro manuale.

fiore dello zafferano

L’Oro Vermiglio e il suo Impatto

Lo zafferano divenne presto fondamentale per il mercato locale, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Oro vermiglio”. Contribuì in particolare allo sviluppo della città dell’Aquila, al centro di importanti scambi commerciali con le popolazioni del centro-nord Europa. Nella società medievale, il commercio delle spezie era uno strumento per dimostrare ricchezza e potere, e lo zafferano abruzzese era particolarmente apprezzato per la sua qualità.

Zafferano dell’Aquila DOP: Un Marchio di Eccellenza

Lo Zafferano dell’Aquila ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP) il 4 febbraio 2005, un riconoscimento che tutela la sua unicità e il suo legame con il territorio. Il Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila, costituito il 13 maggio 2005, si impegna a preservare le tecniche di produzione tradizionali e a promuovere questo prodotto d’eccellenza.

Lo Zafferano nella Cultura Abruzzese

Lo zafferano è un ingrediente fondamentale nella cucina abruzzese, utilizzato in piatti di pesce come lo scapece alla vastese e le cozze allo zafferano, ma anche per la produzione di un noto liquore dal sapore unico. La sua importanza culturale è tale che, il 26 luglio 2008, la Repubblica Italiana gli ha dedicato un francobollo.

Lo zafferano dell’Aquila è citato anche nel film d’animazione Ratatouille (2007) della Pixar, a testimonianza della sua fama internazionale.

Oggi, grazie al lavoro tenace dei coltivatori abruzzesi, si producono circa 70-80 kg di zafferano all’anno, un prodotto ricercatissimo che continua a rappresentare un simbolo di tradizione, cultura e qualità per l’Abruzzo.

Roccaraso in inverno e in estate: un viaggio nel cuore dell’Abruzzo tra neve, natura e sapori autentici

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *